1 agosto 2009, Jericho
Siamo appena arrivati a Jericho.
Anche oggi è stata una giornata molto calda, d’altronde eravamo della depressione del mar Morto, 400 metri sotto il livello del mare. Si sono raggiunti i 40 gradi all’ombra.
Prima di lasciare Nazareth abbiamo visitato il monte Tabor, il luogo della trasfigurazione. Da questo monte, alto circa 600 metri si ha una visione di tutta la piana israelitica, contornata dalle colline giordane.
La giornata di oggi potrebbe essere riassiunta come la giornata dei cambiamenti. Infatti, il cambio di pernottamento ha comportato un cambio di paesaggio e di autorità notevoli. Va sottolineato che al momento ci troviamo in Palestina. Abbiamo dunque lasciato alle nostre spalle distese pianure coltivate a cotone e cereali per trovare un paesaggio arido e desertico.
Prima di arrivare a Jericho abbiamo visitato gli scavi di Qram, dove sono stati ritrovati i primi manoscritti sull’Antico Testamento.
Non ci siamo fatti sfuggire un bagno rigenerante nei fanghi e nei sali del mar Morto, dove affondare è praticamente impossibile poichè si continua a galleggiare per metri e metri.
Resteremo solo una notte a Jericho, infatti già domani sera raggiungeremo Gerusalemme per trascorrere gli ultimi giorni del pellegrinaggio

CIAOOOOOOOO
mi fa piacere vedere che nonostante tutto sei ancora vivooo!!!
Bene..
Beh, visto che te la stai spassando, ti saluto!!!!
Bacioni!!!
Guarda che l’erba cattiva non muore mai.
Bacio