01 agosto 2009, Gerusalemme; ore 21:36 locali
Oggi non è stata una giornata molo pesante dal punto di vista fisico, ma il pomeriggio è stato pieno di emozioni.
Prima di lasciare Jericho siamo entrati nella oasi di Ein Gedi, un’area rocciosa da cui sgorgano 3 specchi d’acqua fresca e limpida. Sullo sfondo uno splendido panorama del mar Morto contornato dalle colline giordane.
Verso ora di pranzo siamo entrati a Gerusalemme, risalendo dai 400 metri sotto il livello del mare di Ein Gedi e raggiungendo i circa 800 metri della Città Santa.
Nel pomeriggio abbiamo visitato la basilica del Santo Sepolcro e del Monte Calvario. Una grande chiesa circolare che porta ancora i segni delle delle 3 grandi religioni monoteiste e le recenti ferite della rissa scoppiata qualche mese fa per un ritardo di una celebrazione. Sono volati turiboli e calici ovunque.
I pullman ci hanno poi portatto dalla porta di Jaffa al centro parrocchiale di padre Ibrahim, un frate che è riuscito a raccogliere intorno a sè i ragazzi palestinesi, farli studiare o offrire loro un luogo di aggregazione e di ritrovo. Abbiamo avuto momento di scambio culturale e siccome l’ospitalità da queste parti è sacra ci hanno offerto una pre-cena. Molto apprezzata.
A Gerusalemme resteremo fino a mercoledi, in effetti di roba da vedere ce n’è parecchia; e comunque dal vivo è ancora più bella e capisco i ragazzi di padre Ibrahim che non se ne vorrebbero andare da qui.
